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	<title>Il Blog di Luigi Centenaro &#187; privacy</title>
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	<description>Personal Branding Strategist</description>
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		<title>Sei stato Zucked: Zuckerberg e Facebook si prendono tutto</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 07:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Centenaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calacanis]]></category>
		<category><![CDATA[FaceBook]]></category>
		<category><![CDATA[marck zuckerberg]]></category>
		<category><![CDATA[privacy]]></category>
		<category><![CDATA[zucked]]></category>

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		<description><![CDATA[Calacanis ci racconta come talvolta Zuckerberg e Facebook si prendano tutto. Oggi se sei stato fregatato si dice che sei stato Zucked!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2010%2Fsei-stato-zucked-zuckerberg-e-facebook-si-prendono-tutto%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p>Traduco (liberamente) un pezzo di una delle ultime <a href="http://calacanis.com/2010/05/12/the-big-game-zuckerberg-and-overplaying-your-hand/">newsletter del mio eroe Jason Calacanis</a> dove fa notare come Facebook &#8220;talvolta&#8221; si lasci scappare la mano. Non penso assolutamente che Facebook sia il demonio, anzi, ma ogni tanto  interessante sentire una &#8220;voce contro&#8221;, no?<br />
<DIV style="font-family:Helvetica;border-width:thin; border-style:solid;padding:5px"></p>
<h3>Sei stato Zucked!</h3>
<p><em>Di Jason Calacanis, 12 Maggio 2010</em>.<br />
Sì è questo il nuovo modo di definire la situazione in cui qualcuno si ruba la tua idea di business o quando un tuo partner in affari ti frega&#8230;</p>
<p>Chi è stato Zucked e come? Facciamo un passo indietro:</p>
<p>1. FourSquare è stata Zucked quando Facebook si è fregata la sua funzionalità dei check-in.<br />
2. Twitter è stata Zucked quando Facebook ha rubacchiato il loro profilo pubblico.<br />
3. Gli utenti Facebook sono stati Zucked quando ha ribaltato per tre volte le configurazioni delle privacy!<br />
4. Il confondatore di Facebook è stato Zucked quando è stato sbattuto fuori dall&#8217;azienda che aveva aiutato a creare.<br />
5. I fondatori di ConnectU sono stati Zucked quando ha lanciato Facebook invece di fornire loro il promesso social network &#8211; e scherzandoci sopra!<br />
6. I giornalisti di Harvard sono stati Zucked quando Mark ha hackerato i loro account per cercare di fermare un&#8217;investigazione negativa nei suoi confronti.</p>
<p>Puoi fottere le persone solo fino a quando tocca a te. L&#8217;intera industria è passata da adorare Zuckerberg all&#8217;odiarlo in soli 18 mesi. </p>
<p>Peter Rojas e Matt Cutts hanno chiuso le loro pagione e sempre più persone ci stanno pensando&#8230;
</p></div>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2010%2Fsei-stato-zucked-zuckerberg-e-facebook-si-prendono-tutto%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>]]></content:encoded>
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		<title>Social media: come sfruttarli proteggendo la nostra privacy?</title>
		<link>http://www.centenaro.it/2008/social-media-come-sfruttarli-proteggendo-la-nostra-privacy/</link>
		<comments>http://www.centenaro.it/2008/social-media-come-sfruttarli-proteggendo-la-nostra-privacy/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 07:01:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Centenaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personal Branding Online]]></category>
		<category><![CDATA[privacy]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Bendandi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p class='fb-like'></p>
			
				
			
		
<p>Stefano Bendandi è un Blogger e un avvocato che ho conosciuto grazie ai miracoli del Social Networking. Fa parte di ANDIP (Associazione Nazionale Difesa della Privacy) ed è socio AIPSI (Associazione Italiana dei Professionisti della Sicurezza Informatica &#8211; ISSA Italian Chapter) ed ANIP (Associazione Nazionale Informatici Professionisti).
Ha pubblicato un interessantissimo eBook sulla tutela della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2008%2Fsocial-media-come-sfruttarli-proteggendo-la-nostra-privacy%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p>Stefano Bendandi è un Blogger e un avvocato che ho conosciuto grazie ai miracoli del Social Networking. Fa parte di ANDIP (Associazione Nazionale Difesa della Privacy) ed è socio AIPSI (Associazione Italiana dei Professionisti della Sicurezza Informatica &#8211; ISSA Italian Chapter) ed ANIP (Associazione Nazionale Informatici Professionisti).<br />
Ha pubblicato un interessantissimo eBook sulla <a href="http://www.stefanobendandi.com/pubblicazioni.php">tutela della privacy nelle attività di marketing e promozionali</a>, che consiglio vivamente.<br />
Ho ritenuto quindi doverso dargli uno spazio sul 100Log per un argomento molto importante:</p>
<h4>La gestione della privacy sui Social Media</h4>
<p>Chiunque utilizza le reti od i media sociali, ormai disponibili in grande abbondanza e varietà, in un ottica di personal branding, come l&#8217;ebook &#8220;<a class="downloadlink" href="http://www.centenaro.it/download/Personal_Branding_con_i_Social_Media.pdf" title="Version 3.3 downloaded 13083 times" >Personal Branding con i Social Media</a>&#8221; di Luigi ci insegna, o anche soltanto per fare la conoscenza online di altre persone, si sarà certamente reso conto che una delle loro principali caratteristiche è basata sul paradigma della condivisione verso l&#8217;esterno delle informazioni.<br />
Questo aspetto di condivisione ha una duplice sfaccettatura:</p>
<p>    * agevola la socializzazione perchè, attraverso la pubblicazione di informazioni, favorisce l&#8217;instaurarsi di relazioni tra individui accomunati dagli stessi interessi personali o professionali<br />
    * riguarda spesso dati personali (indirizzi, recapiti telefonici od elettronici, dati anagrafici, ecc&#8230;) od informazioni relative ad azioni od attività che un individuo compie nell&#8217;ambito della sua vita online</p>
<p>In alcuni casi, o nell&#8217;ambito di particolari piattaforme, l&#8217;aspetto della diffusione di informazioni è così preponderante ed immediato da assumere una connotazione, per così dire, di viralità, concetto che, giustamente, richiama le caratteristiche diffusive proprie della categoria dei virus informatici.</p>
<p>Poichè l&#8217;utilizzo dei social media coinvolge direttamente i nostri dati personali è naturale aspettarsi che questi ultimi siano gestiti lecitamente e correttamente nel rispetto delle disposizioni di legge, anche comunitarie, applicabili. Tale questione riguarda però principalmente i fornitori dei servizi ed esula comunque dalle finalità di questo post.</p>
<p><strong>Rischi</strong><br />
Ciò su cui si vuole invece richiamare l&#8217;attenzione è che pubblicare indiscriminatamente e con abbondanza di dettagli informazioni relative alla sfera personale o professionale comporta dei rischi e può avere delle conseguenze dannose a vari livelli:</p>
<p>    * furti di identità: ricostruire l&#8217;identità di un soggetto, partendo dai suoi stessi dati, può essere a volte un vero e proprio gioco da ragazzi<br />
    * attacchi di ingegneria sociale: l&#8217;abbondanza di informazioni, socialmente affidabili in quanto fornite dagli stessi interessati, costituisce un autentico tesoro cui gli aggressori possono attingere per confezionare attacchi altamente personalizzati<br />
    * attacchi alla reputazione, persecuzione (stalking), minacce, ricatti, spamming: dati di ubicazione e recapiti elettronici, atteggiamenti ed opinioni espressi online possono catalizzare l&#8217;attenzione dei nostri potenziali nemici con la stessa facilità con la quale attirano potenziali contatti amichevoli<br />
    * perdita di chance od opportunità professionali: molti cacciatori di teste o potenziali clienti possono &#8220;celarsi&#8221; all&#8217;interno delle reti sociali e trarre dai comportamenti e dalle opinioni espresse online utili indicazioni per comprendere gli aspetti caratteriali di chiunque, valutarne la credibilità, l&#8217;affidabilità, ecc&#8230; con risvolti, non sempre immediatamente intuibili, sotto il profilo lavorativo/professionale<br />
    * aumento della sfera di controllo della nostra vita da parte di concorrenti, datori di lavoro (se non ci credete <a href="http://punto-informatico.it/2452394/PI/Brevi/beccato-dal-boss-facebook.aspx" target="_blank" >leggete qui</a>) e tutte le altre persone alle quali non faremmo mai avere così tante informazioni, se non dopo averle conosciute</p>
<p>Alcuni potrebbero obiettare che la maggior parte di questi rischi è adeguatamente controbilanciata da meccanismi di limitazione della visibilità dei dati, ma ciò non è purtroppo sempre vero per queste ragioni:</p>
<p>    * molto spesso le impostazioni predefinite in termini di privacy e visibilità dei dati sono piuttosto carenti e pochissimi utenti si preoccupano di valutarle attentamente e di modificarle<br />
    * i meccanismi di visibilità possono essere aggirati attraverso le connessioni dirette e tutti sanno con quanta facilità è possibile diventare &#8220;amici&#8221; di chiunque dimenticando, magari, che la foga di accrescere la propria visibilità in rete induce un atteggiamento superciale che non rientra nelle nostre normali abitudini</p>
<p><strong>Che fare allora?</strong><br />
E allora cosa possiamo fare dinanzi a questi rischi ? Dobbiamo per forza rinunciare agli innegabili vantaggi che i social media ci offrono ?<br />
Non necessariamente, però è opportuno cominciare ad adottare un atteggiamento prudente, ad esempio:</p>
<p>    * valutare preventivamente la rispondenza tra le caratteristiche di ogni singolo strumento e le esigenze concrete: se desidero soltanto fare nuove amicizie online è veramente utile che io mi iscriva ad un network orientato al business professionale ?<br />
    * valutare attentamente le funzionalità e l&#8217;impatto, in termini di privacy, di ogni piattaforma: che tipo di approccio caratterizza la singola piattaforma, relativamente al trattamento dei miei dati personali, e quali misure od accorgimenti essa offre a protezione di questi ultimi ?<br />
    * ridurre al minimo i dati e le informazioni pubblicate: qual&#8217;è l&#8217;insieme minimo di dati che devo rendere obbligatoriamente pubblico per accedere ai servizi offerti da una specifica piattaforma ?<br />
    * la modifica di tutte le impostazioni predefinite di privacy di ogni piattaforma o strumento: è realmente necessario che chiunque possa visualizzare il mio status online o conoscere l&#8217;ubicazione esatta in cui ho la residenza od il centro dei miei affari ?<br />
    * considerare con attenzione tutte le richieste di connessione diretta, a meno che non provengano da individui che conosciamo già di persona: nel mondo reale se qualcuno vuole entrare in contatto con noi non ci accertiamo prima di quali siano le sue reali motivazioni ?</p>
<p>Insomma occorre agire con un pò di buon senso, cum grano salis, come direbbero i saggi latini.<br />
Solo così si potranno ridurre effettivamente gli svantaggi dei social media, senza rinunciare ai loro aspetti positivi, nell&#8217;attesa di acquisire una maggiore dimestichezza e conoscenza di tutti gli aspetti di questi strumenti affascinanti.</p>
<p>Stefano Bendandi<br />
<a href="http://stefanobendandi.blogspot.com">http://stefanobendandi.blogspot.com</a></p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2008%2Fsocial-media-come-sfruttarli-proteggendo-la-nostra-privacy%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>]]></content:encoded>
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		<title>Ho ottimizzato la Privacy su Facebook</title>
		<link>http://www.centenaro.it/2008/ho-ottimizzato-la-privacy-su-facebook/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 18:22:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Centenaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[FaceBook]]></category>
		<category><![CDATA[privacy]]></category>
		<category><![CDATA[profile]]></category>

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<p>Visto che uso FaceBook sia per fare Business Networking che per famiglia ed amici, l&#8217;altra sera ho impiegato un po&#8217; di tempo a settare tutta la privacy del mio profilo.
Questo dopo essermi accorto (ops) che non esiste più il concetto di Limited profile, ma che gli amici possono essere suddivisi in varie liste e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2008%2Fho-ottimizzato-la-privacy-su-facebook%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p>Visto che uso FaceBook sia per fare Business Networking che per famiglia ed amici, l&#8217;altra sera ho impiegato un po&#8217; di tempo a settare tutta la privacy del mio profilo.<br />
Questo dopo essermi accorto (ops) che non esiste più il concetto di Limited profile, ma che gli amici possono essere suddivisi in varie liste e ciascun elemento del profilo può essere aperto alla propria Network e agli amici, solo agli amici, solo ad alcuni amici, agli amici degli amici o a nessuno.<br />
Inoltre è possibile configurare delle eccezioni:</p>
<p><img src="http://www.centenaro.it/wp-includes/images/facebook privacy wall.jpg" alt="OPML in google Reader" /><br />
<span id="more-78"></span><br />
Così ho creato una lista di amici, riusando il termine &#8220;<em>Limited Profile</em>&#8220;. A questi, più che altro per loro stessa protezione :=), impedisco di accedere ad alcuni contenuti, tra cui alcuni album fotografici e la Wall.<br />
Il risultato è il seguente:<br />
<img src="http://www.centenaro.it/wp-includes/images/facebook privacy.jpg" alt="OPML in google Reader" /></p>
<p>E&#8217; possibile anche controllare se si vuole essere rintracciabili tramite le ricerche e quali tipo di storie compaiono sul proprio Mini-Feed e sul News Feeds degli amici.</p>
<p>Facebook ha davvero fatto grandi passi avanti sulla Privacy.<br />
Penso che sia il sistema più avanzato al momento in circolazione (anche se un po&#8217; ostico da comprendere all&#8217;inzio).</p>
<p>Mi piacerebbe sapere <strong>cosa fanno gli altri</strong>&#8230;<br />
tutto chiuso? tutto aperto?</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2008%2Fho-ottimizzato-la-privacy-su-facebook%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>]]></content:encoded>
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