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	<title>Il Blog di Luigi Centenaro &#187; Scoble</title>
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	<description>Personal Branding Strategist</description>
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		<title>Seesmic: i primi 10 a saltare per la crisi?</title>
		<link>http://www.centenaro.it/2008/seesmic-i-primi-10-a-saltare-per-la-crisi/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 18:20:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Centenaro</dc:creator>
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		<category><![CDATA[crisi finanziaria]]></category>
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<p>Chi è sottoscritto al mio FriendFeed sa che di recente ho seguito con grande interesse le vicende legate all&#8217;attuale crisi economica. Parlare di &#8220;déjà vu&#8221; viene facile.
Io non ho le competenze tecniche per valutare le conseguenze all&#8217;economia reale di quanto stia accadendo, tantomeno quelle sul settore dell&#8217;informatica in generale (beh, non sono solo vedendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2008%2Fseesmic-i-primi-10-a-saltare-per-la-crisi%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p>Chi è sottoscritto al mio FriendFeed sa che di recente ho seguito con grande interesse le vicende legate all&#8217;attuale crisi economica. Parlare di &#8220;<em>déjà vu</em>&#8221; viene facile.<br />
Io non ho le competenze tecniche per valutare le conseguenze all&#8217;economia reale di quanto stia accadendo, tantomeno quelle sul settore dell&#8217;informatica in generale (beh, non sono solo vedendo le cantonate prese da tutti o quasi gli economisti in questi ultimi anni).<br />
Certo è che leggere certe notizie fa impressione: &#8220;<a href="http://www.loiclemeur.com/english/2008/10/tough-times-tou.html" target="_blank">Tough times. Tough decisions</a>&#8220;, dal Blog di Loic Le Meur.<br />
Per chi non sapesse chi è Loic, ecco alcuni spunti:<br />
- Vice Presidente EMEA di Six Apart.<br />
- Advisor di <strong>Nicolas Sarkozy</strong> sui temi legati a d Internet.<br />
- CEO della celebre startup <a href="http://www.seesmic.com">Seesmic</a>.</p>
<p>Il suo Post riguarda proprio Seesmic che lascia a casa 10 dipendenti (7 venerdì scorso + 3 un paio di settimane fa). Ma come? Seesmic? Con tutti quei dollaroni rastrellati dai Venture?<br />
Come <a href="http://scobleizer.com/2008/10/10/the-well-funded-layoff" target="_blank"> ricorda lo stesso Scoble</a>, Loic ha un bel network di advisor, come Pierre Omidyar, fondatore di eBay (che lascerà a casa 1/10 della sua forza lavoro) e Martin Varsavsky fondatore di Fon. Il consiglio è stato: <em>la crisi sarà più lunga del previsto, occorre tenere un profilo basso e mantenere il cash per quanto possibile</em>.<br />
Scoble dice che anche Sequoia Capital sta consigliando la stessa strategia ai suoi.</p>
<h4>Il decalogo di Jason Calacanis</h4>
<p>Fa anche specie leggere del <a href="http://calacanis.com/2008/09/29/the-startup-depression/"  target="_blank">momentaneo ritorno</a> di Jason Calacanis al Blogging, solo per pubblicare una mail della sua newletter che ha fatto il giro del mondo in questi giorni.<br />
Nella mail Jason confronta la crisi attuale con quella della New Economy e ricorda che ci sono tre ragioni per cui un&#8217;azienda fallisce:<br />
1.si basa su una cattiva idea,<br />
2.è mal gestita,<br />
3.intervengono dei fattori esterni straordinari, un <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__il_cigno_nero.php?pn=279" target="_blank">cigno nero per citare il bel libro di Nicholas Taleb</a>.<br />
Jason propone anche un decalogo per superare la crisi, tutto incentrato sull&#8217;ottimizzazione e sopratutto sul generare in qualsiasi modo una qualsiasi forma di cash flow.</p>
<p>Loic sta facendo proprio questo. Le persone licenziate lavoravano nel Marketing e nelle PR. Scoble le ha definite come quelle &#8220;meno utili&#8221; in questo momento, che non lavorano nelle attività centrali dell&#8217;azienda. Occorre notare che Seesmic si basa molto sul <strong>Social Media Marketing</strong>, dove Loic basta e avanza&#8230;</p>
<h4>Google Bubble</h4>
<p>Seesmic ha un business model molto focalizzato sull&#8217;Advertising e in questo scenario Calacanis non vede molto roseo un futuro in cui i consumatori avranno meno soldi da spendere e le aziende meno soldi da investire in pubblicità!<br />
L&#8217;advertising è stato uno dei fattori di successo del Web2.0.<br />
Se non riesci a vendere abbastanza pubblicità, la speranza è sempre quella di essere acquisiti da Google.<br />
Google è stato il vero grande investitore/finanziatore del Web2.0, sia tramite adSense, che tramite le sue acquisizioni.<br />
Se il business dell&#8217;advertising tenderà veramente a diminuire come suggerito da Calacanis, temo che Loic stia facendo la cosa giusta&#8230;</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2008%2Fseesmic-i-primi-10-a-saltare-per-la-crisi%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>I Blog sono i Post, Twitter è i Commenti</title>
		<link>http://www.centenaro.it/2008/i-blog-sono-i-post-twitter-e-i-commenti/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 May 2008 21:22:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Centenaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[blogging2.0]]></category>
		<category><![CDATA[louis gray]]></category>
		<category><![CDATA[Scoble]]></category>
		<category><![CDATA[Shyftr]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>

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		<description><![CDATA[<p class='fb-like'></p>
			
				
			
		
<p>Continua in rete il discorso sul futuro del Blogging e non solo quello fatto a livello &#8220;professionistico&#8221;.
Mi ha sopreso veder girare sempre di più i termini Blogging1.0 e Blogging2.0
L&#8217;ennesimo versioning, ma non è questo il punto.
E&#8217; come se ormai fosse dato per scontato quello che il mese scorso sembrava una tendenza&#8230;
Leggi pure su:
Inquisitr
Louis Gray
Puoi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2008%2Fi-blog-sono-i-post-twitter-e-i-commenti%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2008%2Fi-blog-sono-i-post-twitter-e-i-commenti%2F&amp;source=LuigiCentenaro&amp;style=compact&amp;service=bit.ly&amp;service_api=lcenten%3AR_44149efe0a026e78989582a07c40e086&amp;b=2" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p>Continua in rete il discorso sul futuro del Blogging e non solo quello fatto a livello &#8220;professionistico&#8221;.<br />
Mi ha sopreso veder girare sempre di più i termini Blogging1.0 e Blogging2.0<br />
L&#8217;ennesimo versioning, ma non è questo il punto.<br />
E&#8217; come se ormai fosse dato per scontato quello che il mese scorso sembrava una tendenza&#8230;<br />
Leggi pure su:<br />
<a href="http://www.inquisitr.com/blogging-20-and-professional-blogging" title="Duncan Riley sul Blogging 2.0" target="_blank">Inquisitr</a><br />
<a href="http://www.louisgray.com/live/2008/05/blogging-20-causing-friction-with-10.html?disqus_reply=499550#comment-499550" title="Louis Gray sul Blogging 2.0" target="_blank">Louis Gray</a><br />
<a href=http://www.markevanstech.com/2008/05/19/are-pro-bloggers-going-extinct-soon/" title="Mark Evans sul Blogging 2.0" target="_blank">Mark Evans</a></p>
<p><strong>Il Blogging 1.0 ha questi obiettivi:</strong><br />
-Attirare il maggior numero di visitatori: aggregare una community.<br />
-Innescare il maggior numero di commenti.<br />
-Avere il maggior numero di abbonati al Feed RSS o alla newsletter.<br />
E, nel caso dei &#8220;professionisti&#8221;:<br />
-Mostrare le migliori e più remunerative pubblicità.</p>
<p>Ma, esattamente come avvenne per i portali, spazzati via dai Blog, sono arrivati i Social Media a farli traballare:<br />
-I lettori di Feed RSS hanno portato via visitatori.<br />
-Alcuni di essi (Shyftr) hanno attivato i commenti sui contenuti prodotti proprio dai bloggers&#8230;<br />
-Servizi quali YouTube e Flickr hanno un sistema di gestione dei commenti molto immediato ed invitante.<br />
-La conversazione è scivolata via verso i sistemi dove avviene più naturalmente. Non si parla più solo di commenti, ma di twitts.<br />
-<em>I Blog sono i Post, Twitter è i Commenti</em>.<br />
-L&#8217;esigenza di postare anche piccole segnalazioni&#8230;un Blog può essere anche troppo ingombrante&#8230;<br />
-Diminuendo le pageview = diminuiscono le impressions = diminuiscono gli affari per i &#8220;Pro Blogger&#8221; .<br />
<span id="more-70"></span><br />
<strong>Oltre a questo, il Blogging1.0 ha avuto qualche difettuccio:</strong><br />
-Infarciti troppo spesso da eccessiva pubblicità.<br />
-Piaghe tipo il pay per post.<br />
-Sistemi di gestione dei commenti lenti e antiquati, che generano tante visualizzazioni, spesso solo per facilitare AdSense.<br />
-Commenti, torni per vedere se ha passato la moderazione, torni per vedere se hai risposte, ma Ajax? Dove è finito?<br />
-I lettori (non molti secondo me) hanno installato <a href="https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/6826" title="Filtri anti ads" target="_blank">filtri anti banner e link pubblicitari</a>.<br />
-Tutti mostrano le stesse notizie (per settore).<br />
-Ci sono troppi blogger per i settori della &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Coda_lunga" title="La Lunga Coda" target="_blank">grande testa</a>&#8220;?<br />
Ma come si può ancora pensare di segnalare notizie importanti e originali oggigiorno?<br />
La tendenza è chiara: tutti leggeranno gli RSS prima o poi e le sapranno prima di te, dai migliori siti, quelli dei personaggi &#8220;<em>in vista</em>&#8220;, che hanno notizie di &#8220;<a href="http://lucaconti.nova100.ilsole24ore.com/2008/05/quo-vadis-baby.html" title="Luca Conti e Quo Vadis, Baby" target="_blank">prima mano</a>&#8220;!<br />
Addirittura Repubblica.it (i giornali di solito sono opinioni tendenziose su faccende vecchie) ha (talvolta) notizie fresche e ben scritte!</p>
<p><a href="http://www.scobleizer.com" target="_blank">Scoble</a> è l&#8217;esempio principe del Blogging2.0:<br />
-Il suo Blog è completamente integrato con FriendFeed, Doppler, Twitter, Flickr, etc.<br />
-Partecipa ad un gran numero di conversazioni su innumerevoli Social Media.</p>
<p><strong>Ma perché lo fa?</strong><br />
Perché grazie alla conversazione:<br />
-scopre nuove idee;<br />
-si confronta;<br />
-conosce persone;<br />
-si fa conoscere, scoprire, apprezzare, disprezzare: fa parlare di se;<br />
-attira persone sul suo Blog o sui siti da lui evangelizzati.</p>
<p>Molti iniziano a notare la tendenza dell&#8217;<strong>aumento dei referral dai Social Media</strong>.<br />
Tra l&#8217;altro Google li tiene sempre più in considerazione e il no-follow è disattivato in parecchie pagine.<br />
Su Technorati è possibile rivendicare il proprio profilo Twitter.<br />
Con i Social Media le persone arrivano sui Blog perché sono veramente interessate ai suoi argomenti.<br />
Se il Blog è un Business Blog (con sito professionale annesso) o usa le affilizioni, ne può trarre gran vantaggio.</p>
<p><strong>Scoble guadagna (penso):</strong><br />
-facendo l&#8217;evangelist,<br />
-facendosi sponsorizzare<br />
-usando le affiliazioni (Amazon).<br />
-Partecipando ai CDA di innumerevoli aziende.<br />
Tutto questo sfruttando il suo brand personale.</p>
<p>Ad ogni modo, anche chi non è interessato al guadagno, ma appunto persegue il blogging a scopo di Personal Branding o &#8220;semplicemente&#8221; come passione personale, lamenta una certa difficoltà nell&#8217;<strong>inseguire ed aggregare la conversazione attraverso tutti i canali</strong>&#8230;</p>
<p>Vi sono varie possibilità:<br />
1.Recuperare i commenti sparsi ed integrarli con il proprio Blog.<br />
Per esempio Duncan Riley dell&#8217;Inquisitr l&#8217;ha fatto molto bene con <a href="http://www.inquisitr.com/blogging-20-and-professional-blogging" target="_blank" title="Duncan Riley dell'Inquisitr integra la conversazione">FriendFeed</a>:<br />
Anche l&#8217;ultra geek Mark Hopkins di Mashable ci sta provando <a href="http://www.rizzn.com/"  target="_blank" title="Mark Hopkins integra la conversazione">con il suo Blog</a>&#8230;<br />
Per ora è roba da esperti&#8230;ma presto diventerà una realtà.<br />
2.Integrare sistemi come Disqus o <a href="http://www.intensedebate.com/" target="_blank" title="Intense Debate">Intense Debate</a> per facilitare il lavoro a chi commenta.</p>
<p>Altrimenti <strong>deve imparare a rendere il suo Blog imperdibile</strong>, un luogo da visitare per avere valore aggiunto che i Social Media non danno.<br />
Ancora non so come, sicuramente l&#8217;esempio di Scoble è da seguire&#8230;</p>
<p>Insomma, devo cambiare quasi tutto del mio piccolo Blog&#8230;<br />
:=)</p>
<p>Una nota:<br />
Shyftr ha fatto dei passi indietro.<br />
Io personalmente sono contrario alla sua inziale filosofia.<br />
Va bene far partire una conversazione sulla base di un link, ma sottrarre il contenuto mi sembra troppo.<br />
Almeno che l&#8217;autore non lo permetta, contento di far comunque parlare di sé o di generare una discussione su un argomento importante&#8230;<br />
Ci sono le CC apposta per questo, no?</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2008%2Fi-blog-sono-i-post-twitter-e-i-commenti%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><div align="center" style="border:1px solid #548ada; clear: both;"><strong>Ti &egrave; piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!</strong><br />
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		</item>
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		<title>Gli RSS stanno uccidendo la Blogosfera?</title>
		<link>http://www.centenaro.it/2008/gli-rss-stanno-uccidendo-la-blogosfera/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Apr 2008 05:45:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Centenaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Conversation]]></category>
		<category><![CDATA[Conversazione]]></category>
		<category><![CDATA[FriendFeed]]></category>
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		<description><![CDATA[<p class='fb-like'></p>
			
				
			
		
<p>Dopo che ho scritto l&#8217;articolo precedente ho trovato numerose altre conversazioni sull&#8217;argomento.
Molte di esse sono state scatenate dal servizio Shyftr, un lettore di RSS con funzionalità &#8220;social&#8221;.
Vediamo come&#8230;</p>
<p>L&#8217;onda lunga degli RSS sta cambiando decisamente la Blogosfera.
Mentre in Italia ancora pochi sanno cosa siano gli RSS,
nel resto del mondo sono molte le persone che seguono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2008%2Fgli-rss-stanno-uccidendo-la-blogosfera%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p>Dopo che ho scritto l&#8217;articolo precedente ho trovato numerose altre conversazioni sull&#8217;argomento.<br />
Molte di esse sono state scatenate dal servizio <a href="http://Shyftr.com" title="Shyftr" target="_blank">Shyftr</a>, un lettore di RSS con funzionalità &#8220;social&#8221;.<br />
Vediamo come&#8230;</p>
<p>L&#8217;onda lunga degli RSS sta cambiando decisamente la Blogosfera.<br />
Mentre in Italia ancora pochi sanno <a href="http://www.centenaro.it/2008/cosa-sono-gli-rss-e-a-cosa-servono-parte-1/" title="Cosa sono gli RSS" target="_blank">cosa siano gli RSS</a>,<br />
nel resto del mondo sono molte le persone che seguono gli aggiornamenti dei Blog unicamente tramite un lettore di RSS come Google reader.<br />
Questo ha subito rappresentato un problema per coloro che monetizzano i loro Blog tramite le pubblicità sul loro sito e quella inserita nei Post (da qui il titolo un po&#8217; provocatorio).<br />
FeedBurner ha cercato di venire incontro a queste necessità, <a href="http://blogs.feedburner.com/feedburner/archives/001762.html" title="FeedBurner Ad Network" target="_blank">offrendo l&#8217;inserimento di pubblicità</a> all&#8217;interno dei Feed letti tramite un RSS Reader. Al momento la cosa è possibile solo per alcuni selezionati Publisher, ma è prevedibile che diventerà presto disponbile per tutti. Ricodiamoci che FeedBurner è di Google e negli RSS AdSense non passa!</p>
<p>Quando però <a href="http://Shyftr.com" title="Shyftr" target="_blank">Shyftr</a>, un lettore di RSS con funzionalità &#8220;social&#8221;, ha iniziato a permettere i commenti ai Post direttamente sulla sua piattaforma, qualcuno ha inziato a coniare l&#8217;orribile termine &#8220;Content scraper&#8221;, che identifica quelli che in qualche modo guadagnano sul contenuto degli altri.</p>
<p>La conversazione si è immediatamente infiammata,<br />
dividendosi tra i detrattori:<br />
<a href="http://www.mathewingram.com/work/2008/04/11/shyftr-feed-theft-or-social-news-reader/" title=" sul tema RSS e Shyftr" target="_blank">Mathew Ingram</a> e <a href="http://www.deepjiveinterests.com/2008/04/12/fine-ill-say-it-shyftr-crosses-the-line/" title="Tony Hung sul tema RSS e Shyftr" target="_blank">Tony Hung</a><br />
e quelli a favore: <a href="http://www.louisgray.com/live/2008/04/should-fractured-feed-reader-comments.html" title="Louis Gray sul tema RSS e Shyftr" target="_blank">Louis Gray</a> e, ovviamente, <a href="http://scobleizer.com/2008/04/12/era-of-bloggers-control-is-over/" title="Scoble sul tema RSS e Shyftr" target="_blank">Robert Scoble</a>.<br />
Scoble ipotizza direttamente la fine dell&#8217;era del controllo dei Blogger: non possono più decidere dove avvengano i commenti!<br />
Del resto non è una novità: la tanto celebrata conversazione è la vera fonte di guadagno per i Blog commerciali. E&#8217; abbastanza ovvia attendersi che, esattamente come sono aumentate le letture dei Post tramite gli RSS Reader, aumenteranno anche i commenti fuori dai Blog.<br />
Lo stesso discorso vale per FeedBurner e gli altri aggregatori RSS che abilitano i commenti.</p>
<p>I Blogger professionisti dovranno presto cercare nuovi modi di guadagnare con il proprio Blog?<br />
Forse sempre più tramite affiliazioni e sponsorizzazioni (come del resto fa Scoble)?<br />
Mi chiedo cosa abbia da dire il mitico <a href="http://www.masternewmedia.org/it/guadagnare-con-un-blog/intervista-a-robin-good.htm" title="Robin Good sul guadagnare con i Blog" target="_blank">Robin Good sull&#8217;argomento</a>&#8230;</p>
<p>Intanto Dave Stanley, uno dei fondatori di Shyftr, <a href="http://blog.shyftr.com/post/19/rss-feeds-community-publishers-and-revisions/" title="Dave Stanley di Shyftr" target="_blank">ha annunciato</a> che disattiverà i commenti quando gli articoli hanno già dei commenti nella loro piattaforma originale.<br />
Francamente mi sembra un po&#8217; confusa come soluzione&#8230;<br />
Che ne pensi?</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2008%2Fgli-rss-stanno-uccidendo-la-blogosfera%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><div align="center" style="border:1px solid #548ada; clear: both;"><strong>Ti &egrave; piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!</strong><br />
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		</item>
		<item>
		<title>Dove è andata a finire la conversazione?</title>
		<link>http://www.centenaro.it/2008/dove-e-andata-a-finire-la-conversazione/</link>
		<comments>http://www.centenaro.it/2008/dove-e-andata-a-finire-la-conversazione/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Apr 2008 20:49:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Centenaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Conversation]]></category>
		<category><![CDATA[Conversazione]]></category>
		<category><![CDATA[FriendFeed]]></category>
		<category><![CDATA[Scoble]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[<p class='fb-like'></p>
			
				
			
		
<p>Una sensazione nata leggendo il post sul Blog di Scoble &#8220;Where has Scoble gone?&#8221;
Scoble è andato su FriendFeed e su Twitter.
Clicca sui 2 link e vedrai cosa intendo!</p>
<p>Scoble nel suo Post sottolinea come FriendFeed gli permetta di aggregare la sua attività su innumerevoli servizi.
Su Twitter &#8220;conversa&#8221; con 19.000 persone:
Scoble Twitter Stats:
    [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2008%2Fdove-e-andata-a-finire-la-conversazione%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2008%2Fdove-e-andata-a-finire-la-conversazione%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2008%2Fdove-e-andata-a-finire-la-conversazione%2F&amp;source=LuigiCentenaro&amp;style=compact&amp;service=bit.ly&amp;service_api=lcenten%3AR_44149efe0a026e78989582a07c40e086&amp;b=2" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p>Una sensazione nata leggendo il post sul Blog di Scoble &#8220;<a href="http://scobleizer.com/2008/03/31/where-has-scoble-gone/" target="_blank" title="Dove è andato a finire Scoble">Where has Scoble gone?</a>&#8221;<br />
Scoble è andato su <a href="http://friendfeed.com/scobleizer" target="_blank" title="Il Profilo FriendFeed di Scoble">FriendFeed</a> e su <a href="http://twitter.com/Scobleizer" target="_blank" title="Il Profilo Twitter di Scoble">Twitter</a>.<br />
Clicca sui 2 link e vedrai cosa intendo!</p>
<p>Scoble nel suo Post sottolinea come FriendFeed gli permetta di aggregare la sua attività su innumerevoli servizi.<br />
Su Twitter &#8220;conversa&#8221; con 19.000 persone:<br />
<em>Scoble Twitter Stats:<br />
    * Following 19,150<br />
    * Followers 18,203<br />
    * Favorites 8<br />
    * Updates 9,420</em></p>
<p>Guarda quante opinioni sui video di YouTube o su Slideshare!<br />
E moltissimi Blog celebri, soprattutto in Italia, hanno pochi commenti.<br />
Nulla di paragonabile a Twitter per lo meno.</p>
<p><strong>Il Blog non è più sufficiente&#8230;</strong><br />
I Social Media sono il vero nuovo luogo della conversazione.<br />
E la conversazione non è più solo testuale, diventa sempre più multimediale, social multimediale (come dimostrano le video-risposte su YouTube) e si sparge nella rete.<br />
Per tracciarla sono diventati fondamentali i sistemi di LifeStreaming come FriendFeed e <a href="http://pulse.plaxo.com" target="_blank" title="Plaxo Pulse">Plaxo Pulse</a>.</p>
<p>Scoble ovviamente l&#8217;ha capito da tempo.<br />
Come dice lui stesso non occorre più scrivere così spesso sul proprio Blog.<br />
Se voglio segnalare un sito lo posso fare con <a href="http://del.icio.us/lcenten" target="_blank" title="Il mio Profilo su Delicious">del.icio.us</a>.</p>
<p>Poi girando per la rete vedo un commento di Merlinox <a href="http://blog.merlinox.com/track-incoming-link-rss" target="_blank" title="Un Post di Merlinox">ad un suo bel Post</a> che dice &#8220;<em>Maledetti Social</em>&#8220;&#8230;<br />
:)<br />
Proprio quel Post ha più commenti su <a href="http://oknotizie.alice.it/info/78101229c30884da/track_incoming_link_via_rss.html" target="_blank" title="commenti al post di Merlinox su oknotizie.it">oknotizie.it</a> che sul suo Blog.<br />
Magari intendeva qualcos&#8217;altro, ma mi sembra un commento azzeccato per chiunque gestisca un Blog!</p>
<p><em>Update:<br />
Ecco, scrivo un Post e poche ore dopo trovo un ottimo articolo sul Blog <a href="http://www.microblogging.it/2008/04/01/la-conversazione-sta-uscendo-dalla-blogosfera" target="_blank" title="MicroBlogging.it di Tommaso Sorchiotti">MicroBlogging.it di Tommaso Sorchiotti</a>, da cui propongo due spunti fondamentali:<br />
1.Gli utenti usano i servizi a loro più congeniali e soprattutto più adatti alla conversazione. Twitter è più adatto dei commenti sui Blog che comportano più click, sono più laboriosi<br />
2.Aggregatori Sociali: ridammi i miei commenti! Occorre uno strumento per tenere traccia della conversazione e poterla riproporre dove si vuole.<br />
</em></p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2008%2Fdove-e-andata-a-finire-la-conversazione%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La marca chiamata te: il Personal Branding con il Web2.0</title>
		<link>http://www.centenaro.it/2008/la-marca-chiamata-te-il-personal-branding-con-il-web20/</link>
		<comments>http://www.centenaro.it/2008/la-marca-chiamata-te-il-personal-branding-con-il-web20/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 20:50:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Centenaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personal Branding Online]]></category>
		<category><![CDATA[FastCompany]]></category>
		<category><![CDATA[FriendFeed]]></category>
		<category><![CDATA[LinkedIn]]></category>
		<category><![CDATA[marca]]></category>
		<category><![CDATA[Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Plaxo Pulse]]></category>
		<category><![CDATA[reputation]]></category>
		<category><![CDATA[reputazione]]></category>
		<category><![CDATA[Scoble]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[tom peters]]></category>
		<category><![CDATA[YouTube]]></category>

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		<description><![CDATA[<p class='fb-like'></p>
			
				
			
		
<p>Mi ha impressionato un vecchio articolo di Tom Peters, CEO di FastCompany, pubblicato in un insospettabile 1997, con il titolo The Brand Called You, “la marca chiamata te”.
Ti consiglio vivamente di leggerlo, perché anche 10 anni dopo, si rimane ancora colpiti dall’attualità degli argomenti.
Peters prevedeva un futuro in cui la nostra attività lavorativa sarebbe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2008%2Fla-marca-chiamata-te-il-personal-branding-con-il-web20%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2008%2Fla-marca-chiamata-te-il-personal-branding-con-il-web20%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2008%2Fla-marca-chiamata-te-il-personal-branding-con-il-web20%2F&amp;source=LuigiCentenaro&amp;style=compact&amp;service=bit.ly&amp;service_api=lcenten%3AR_44149efe0a026e78989582a07c40e086&amp;b=2" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p>Mi ha impressionato un vecchio articolo di Tom Peters, CEO di FastCompany, pubblicato in un insospettabile 1997, con il titolo <a href="http://www.fastcompany.com/magazine/10/brandyou.html" title="The Brand Called You, Tom Peters, CEO di FastCompany" target="_blank">The Brand Called You</a>, “<em>la marca chiamata te</em>”.<br />
Ti consiglio vivamente di leggerlo, perché anche 10 anni dopo, si rimane ancora colpiti dall’attualità degli argomenti.<br />
Peters prevedeva un futuro in cui la nostra attività lavorativa sarebbe stata principalmente consulenziale: prestatori d&#8217;opera, freelance, telelavoratori, magari senza un&#8217;azienda di riferimento. Largamente sostenuta dall&#8217;informatica.<br />
Se ci penso il telelavoro e il fiorire di iniziative quali <a href="http://www.eLance.com" target="_blank" title="eLance.com">eLance.com</a>, sembra confermare tale tendenza. Ma anche le grandi aziende si stanno tutte strutturando in questo senso, trasformando gli impiegati in tanti singoli imprenditori interni.<br />
Certo non è ancora vero per tutti, ma lo è per molti.</p>
<p>In un contesto come quello, la differenza (il motivo per cui un cliente, interno od esterno alla mia azienda, decide di scegliere i miei servizi invece che quelli altrui), la fa la mia reputazione o meglio, la reputazione del mio <em>Personal Brand</em>, la mia <em>Marca</em> personale.</p>
<p>Come diceva lo stesso Peters, qualsiasi sia la mia estradizione o età, io sono il presidente, amministratore delegato e responsabile Marketing dell’azienda chiamata “<strong>Io Spa</strong>”.<br />
Occorre comportarsi come i grandi brand: guadagnare visibilità, far parlare di se..</p>
<h4>Passaparola</h4>
<p>Ma cosa definisce la tua reputazione?<br />
No, non è certo il tuo Curriculum.<br />
Le tue referenze, quelle sì.<br />
Le cose che sai e che dimostri di sapere.<br />
Le cose che hai fatto e che dimostri di saper fare.<br />
Ma sopratutto quello che la gente dice di te.</p>
<p>Tutte cose facilmente gestibili nell&#8217;epoca del Web2.0, i Social Media o il Web Sociale che dir si voglia, dove il passaparola è parte del sistema, le opportunità di condivisione sono infinite.<span id="more-60"></span><br />
Il Web2.0 è la rete fatta da utenti come te proprio perché esistono strumenti per creare e per distribuire i tuoi contenuti e per creare relazioni.<br />
Del resto non c’è niente di nuovo, come sanno bene i professori e i ricercatori universitari: pubblicare un articolo su una rivista di fama significa ottenere un incarico, finanziamenti e successo.</p>
<p>Ovviamente la strategia principe è il Social Networking, tipo Linkedin.<br />
Visto che ho già tradotto un <a href="http://www.centenaro.it/2008/10-modi-per-usare-linkedin/" title="10 modi per usare LinkedIn di Guy Kawasaki" target="_blank">articolo di Kawasaki</a> su questo strumento, vediamo qui di seguito alcune altre strategie:</p>
<h4>Blog</h4>
<p>Il principe di questi strumenti è sicuramente il Blog, il passaparola con gli steroidi come diceva <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Yossi_Vardi" title="Yossi Vardi" target="_blank">Yossi Vardi</a>, il guru Israeliano di Internet.<br />
Con i Blog puoi ad esempio:</p>
<ul>
<li>Farti trovare (visto che sono molto considerati dai motori di ricerca e appaiono spesso nei loro risultati).</li>
<li>Aggregare una comunità di appassionati dello stesso argomento.</li>
<li>Creare relazioni con i tuoi clienti e con la competizione.</li>
<li>Evangelizzare circa gli argomenti relativi alla tua passione o il settore in cui lavori.</li>
<li>Aggregare i tuoi clienti, che possono incontrarsi tramite il tuo sito.</li>
</ul>
<h4>Media Sharing</h4>
<p>Un&#8217;altra importante strategia è il Media Sharing.<br />
In questo contesto significa condividere e dimostrare &#8220;authority&#8221; sulla tua passione.<br />
Tipicamente tramite YouTube e <a href="http://www.slideshare.net" title="slideshare" target="_blank">Slideshare</a> e <a href="http://www.docstoc.com" title="docstoc" target="_blank">DocStoc.com</a>.<br />
Con questi siti puoi:</p>
<ul>
<li>Attrarre visitatori al tuo Blog.</li>
<li>Evangelizzare su argomenti di interesse.</li>
<li>Creare meccanismo virale che diffonde il messaggio tramite il contenuto di un video o di una presentazione.</li>
<li>Incrementare la tua notorietà.</li>
<li>Conoscere nuovi appassionati, esperti o possibili clienti.</li>
<li>Posizionarsi come esperto del settore.</li>
</ul>
<p>Ad esempio, puoi fare come Mike Wesch, della Kansas State University, che studia l’interazione tra i media e l’uomo. Nel suo canale su YouTube condivide alcuni interessanti video.<br />
Tra questi il celebre “<a href="http://youtube.com/watch?v=NLlGopyXT_g" title="The Machine is Us/ing Us di Mike Wesch su YouTube" target="_blank">The Machine is Us/ing Us</a>”, vista, nelle sue varie versioni, da più di due milioni di persone!<br />
Puoi anche imitare Brian Solis di <a href="http://www.briansolis.com/index.htm" title="Il Blog di Brian Solis" target="_blank">PR2.0</a> che condivide i suoi eBook in PDF via <a href="http://tinyurl.com/3dz8mv" title="docstoc" target="_blank">DocStoc</a>.<br />
Per fare un esempio nostrano ti segnalo un bel video in cui <a href="http://it.youtube.com/watch?v=_L6SIww-8XQ" title="docstoc" target="_blank">Johnnie Maniero</a> provoca la Blogosfera sul tema &#8220;esiste o non esiste il Web2.0&#8243;.<br />
Secondo me un tema un po&#8217; sterile, ma dopo aver visto il suo video, ho anche visitato il suo sito <a href="http://980km.com/" title="980km.com" target="_blank">980km.com</a> trovandolo interessante.</p>
<h4>LifeStream</h4>
<p>Un modo per permettere ai tuoi <em>peer</em> di tracciare la tua attività online tramite le strategie precedenti è il LifeStream (da torrente in inglese), chiamato anche Personal Feed.<br />
Tra questi i migliori (per me) sono <a href="http://www.plaxo.com/" title="Plaxo Pulse" target="_blank">Plaxo Pulse</a>, privato ai soli utenti di Plaxo e <a href="http://friendfeed.com/centenaro" title="Il mio profilo FriendFeed" target="_blank">FriendFeed</a>, che se vuoi può essere totalmente pubblico.<br />
E&#8217; davvero il modo migliore per tenere traccia dell&#8217;attività online dei tuoi amici e per farti seguire.<br />
Scoble ne parla in <a href="http://scobleizer.com/2008/03/31/where-has-scoble-gone/" title="Scoble su FriendFeed" target="_blank">un suo recente articolo</a>.</p>
<p>Insomma, tutte strategie per far parlare (bene?) di te che sfruttano i servizi offerti dal Web2.0.<br />
Altri metodi prevedono il Microblogging (tipo Twitter), il Social BookMarking, lo sviluppo di applicazioni, Widget, contribuire all&#8217;OpenSource o fornire servizi gratuiti, come fa Mario Menti con il suo <a href="http://www.twitterfeed.com/" title="Il servizio gratuito per aggiungere altri Feed su Twitter di Mario Menti" target="_blank">TwitterFeed</a>.</p>
<p>Siamo nel 2008 e il tema deve essere molto sentito visto che esistono addirittura delle <a href="http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/scienza_e_tecnologia/pulitori-online/pulitori-online/pulitori-online.html"  title="pulitori di reputazione online" target="_blank">aziende che si occupano di ripulire la reputazione</a> online di chiunque ne faccia richiesta (dietro lauta ricompensa ovviamente).</p>
<p>E sempre nel 2008 Fastcompany torna a parlare di Personal Branding, questa volta applicata alla politica e in ottica Web2.0, tramite un articolo intitolato &#8220;<a href="http://www.fastcompany.com/magazine/124/the-brand-called-obama.html?page=0%2C1"  title="La Marca chiamata Obama" target="_blank">The Brand Called Obama</a>&#8220;, in cui parla della strategia Internet del possibile futuro candidato presidenziale democratico.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2008%2Fla-marca-chiamata-te-il-personal-branding-con-il-web20%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><div align="center" style="border:1px solid #548ada; clear: both;"><strong>Ti &egrave; piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!</strong><br />
			<script type="text/javascript" language="javascript"><!--
document.write('<iframe src="http://oknotizie.virgilio.it/go_frametop.html.php?us=502110780b5443ae" allowtransparency="true" style="width:100%;height:40px;" scrolling="no" frameborder="0"></iframe>');
--></script><br />Puoi votare l'articolo anche <a target="_blank" href="http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=502110780b5443ae" title="Votami su OKNOtizie">qui</a>, gli articoli precedenti <a target="_blank" href="http://oknotizie.virgilio.it/lcenten/news" title="Votami su OKNOtizie">qui</a>.</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
	</channel>
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