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	<title>Il Blog di Luigi Centenaro &#187; Social Media Marketing</title>
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	<description>Personal Branding Strategist</description>
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		<title>Largo ai giovani (ma quelli che sanno il COME)</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 08:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Centenaro</dc:creator>
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		<category><![CDATA[come]]></category>
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<p>Eventi come il Forum della Comunicazione sono &#8220;molto istruttivi&#8221;&#8230;
come faceva notare LaFra in un Tweet molto efficace:</p>
<p>Ci risiamo “Bisogna cambiare la logica del spray and pray” e “Basta basarsi sulle impression”: possiamo parlare di COME farlo? #fd10tag</p>
<p>Si organizzano questi eventi istituzionali in cui parlano esperti che hanno a malapena un account su Twitter, cravattoni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2010%2Flargo-ai-giovani-ma-quelli-che-sanno-il-come%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2010%2Flargo-ai-giovani-ma-quelli-che-sanno-il-come%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2010%2Flargo-ai-giovani-ma-quelli-che-sanno-il-come%2F&amp;source=LuigiCentenaro&amp;style=compact&amp;service=bit.ly&amp;service_api=lcenten%3AR_44149efe0a026e78989582a07c40e086&amp;b=2" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p>Eventi come il Forum della Comunicazione sono &#8220;molto istruttivi&#8221;&#8230;<br />
come faceva notare LaFra in un <a href="http://twitter.com/lafra/status/8897307897">Tweet molto efficace</a>:</p>
<blockquote><p>Ci risiamo “Bisogna cambiare la logica del spray and pray” e “Basta basarsi sulle impression”: possiamo parlare di COME farlo? #fd10tag</p></blockquote>
<p>Si organizzano questi eventi istituzionali in cui parlano esperti che hanno a malapena un account su Twitter, cravattoni come qualcuno li ha definiti.<br />
Ebbene a questi eventi si incontrano tra loro, quelli che sanno COME farlo, ma che tipicamente non sono invitati a parlare su quei palchi.<br />
Molti di loro sono giovanissimi: lavorano presso le agenzie di marketing e pubblicità.<br />
Fanno tutti i giorni e con scioltezza SEO, Community Management, Ads su Facebook, etc per conto dei loro capi (appunto senza neppure un account Twitter, che non vuol dire niente di per sè, sia chiaro).</p>
<p>Per questo sono contento di segnalare la nuova avventura dell&#8217;amico e collaboratore Michele Polico, <a href="http://www.youngdigitallab.com" title="Young Digital Lab, da un'idea di Michele Polico">Young Digital Lab</a>, un nuovo modello formativo dedicato alla comunicazione al tempo del Social Web, in cui a parlare sono tutti esperti (sotto i 30 anni, quasi come me insomma&#8230;eheh)</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2010%2Flargo-ai-giovani-ma-quelli-che-sanno-il-come%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>]]></content:encoded>
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		<title>Calder, Roma: musei e le foto proibite delle opere</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 06:20:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Centenaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[calder]]></category>
		<category><![CDATA[Conversation]]></category>
		<category><![CDATA[Conversazione]]></category>
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		<description><![CDATA[<p class='fb-like'></p>
			
				
			
		
<p>Domenica ero in visita alla mostra di Calder a A Roma con l&#8217;amico Giacomo Bruno &#038; family. Devo dire che ho trovato alcune delle sue opere meravigliose. Ma in tutta umiltà e sincerità, solo alcune di quelle presenti.
Di fronte ad un&#8217;opera in particolare tiro fuori il cellulare con un riflesso incondizionato e tento di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2010%2Fcalder-roma-musei-e-le-foto-proibite-delle-opere%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2010%2Fcalder-roma-musei-e-le-foto-proibite-delle-opere%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2010%2Fcalder-roma-musei-e-le-foto-proibite-delle-opere%2F&amp;source=LuigiCentenaro&amp;style=compact&amp;service=bit.ly&amp;service_api=lcenten%3AR_44149efe0a026e78989582a07c40e086&amp;b=2" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p>Domenica ero in visita alla mostra di Calder a A Roma con l&#8217;amico Giacomo Bruno &#038; family. Devo dire che ho trovato alcune delle sue opere meravigliose. Ma in tutta umiltà e sincerità, solo alcune di quelle presenti.<br />
Di fronte ad un&#8217;opera in particolare tiro fuori il cellulare con un riflesso incondizionato e tento di fare una foto. Gesticolando una giovane e graziosa guardia mi segnala che non è possibile fare foto.</p>
<h4>Peccato</h4>
<p>Peccato ho pensato. Peccato per il museo&#8230;<br />
La foto con il mio commento estasiato sarebbero finiti su Flickr, Friendfeed, Facebook, il mio Blog, Twitter, Plaxo, etc, etc. <strong>Complessivamente un migliaio di persone che potenzialmente avrebbero potuto vederli</strong>. Peccato perché anche molte di loro hanno un migliaio di contatti sui vari canali e così via.<br />
Quanti avrebbero saputo della mostra, delle opere e la mia disinteressata opinione? O andavano tutti a stamparsi la foto 1m x 1m ad alta definizione per appendersela in camera?</p>
<p><strong>Continuate così</strong><br />
Invece no cari amici del Palazzo delle Esposizioni, continuate così: <strong><a href="http://www.centenaro.it/2010/la-vera-spam-arriva-a-mano-5-kg-in-tre-mesi/">affidatevi solo ai volantini, ai depliant</a>, ai cartelloni pubblicitari, alle riviste e alla TV</strong>. Efficaci! O magari al vostro bel sito, statico ed impersonale, pieno di belle fotine, chiuso a qualsiasi commento, manco un &#8220;Condividi su Facebook&#8221;!</p>
<p><img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/a/ab/Calder-redmobile.jpg" alt="Calder" width="60%" high="60%"/><br />
Ovviamente questa non è la foto dell&#8217;opera in questione, ma una che viene da Wikipedia.</p>
<p>PS<br />
Ci saranno sicuramente delle scottanti e valide motivazioni, probabilmente accordi di copyright o cose simili, scusate lo sfogo, volevo solo dimostrare un punto qui&#8230;</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2010%2Fcalder-roma-musei-e-le-foto-proibite-delle-opere%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><div align="center" style="border:1px solid #548ada; clear: both;"><strong>Ti &egrave; piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!</strong><br />
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		<title>Cari Brand: fuori dai miei Social Network</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 07:05:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Centenaro</dc:creator>
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		<category><![CDATA[autopromozione]]></category>
		<category><![CDATA[chris brogan]]></category>
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		<description><![CDATA[<p class='fb-like'></p>
			
				
			
		
<p>Tyler Hurst è un esperto di Social Media che parla umano e che ho scoperto solo recentemente.
Ha un interessantissimo Blog e un account Twitter in cui sono curati i minimi particolari, anche il design.
Traduco un suo Post molto efficace dal titolo &#8220;Dear brands: get off my social networks&#8221; che critica l&#8217;atteggiamento tipico dei Brand [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2009%2Fcari-brand-fuori-dai-miei-social-network%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2009%2Fcari-brand-fuori-dai-miei-social-network%2F&amp;source=LuigiCentenaro&amp;style=compact&amp;service=bit.ly&amp;service_api=lcenten%3AR_44149efe0a026e78989582a07c40e086&amp;b=2" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p>Tyler Hurst è un esperto di Social Media che parla umano e che ho scoperto solo recentemente.<br />
Ha <a href="http://tdhurst.com">un interessantissimo Blog</a> e un <a href="http://www.twitter.com/tdhurst">account Twitter</a> in cui sono curati i minimi particolari, anche il design.<br />
Traduco un suo Post molto efficace dal titolo &#8220;<a href="http://tdhurst.com/dear-brands-social-networks/">Dear brands: get off my social networks</a>&#8221; che critica l&#8217;atteggiamento tipico dei Brand su Facebook e gli altri social media.</p>
<h4>Cari Brand: fuori dai miei Social Network!</h4>
<p>Capisco il bisogno di fare pubblicità. Capisco che le aziende vogliono che io compri le loro cose. Quello che non capisco è perché pensano che io sia stupido.</p>
<p>Cari Brand, le vostre Pagine su Facebook sono stupide. E&#8217; solo pubblicità mascherata e questa cosa la odio. Mi piace la Coca Cola Diet, ma non ho bisogno di essere un Fan per farlo. Non voglio giocare ai vostri stupidi giochi. Non voglio condividere le vostre applicazioni con i miei amici.</p>
<p>Voglio parlare con le vostre persone. Esatto i vostri dipendenti. Voglio connettermi con loro. Voglio condividere cose con loro e voglio che loro le condividano con me. Voglio essere parte dell&#8217;esperienza umana.</p>
<p>Le vostre Pagine Facebook non mi danno niente, cari grandi Brand. NIENTE. Se non parlate con me è solo un altro spazio pubblicitario. Capisco subito quando i vostri aggiornamenti di stato sono approvati dai vostri avvocati. Me ne fotto di queste cose.</p>
<p>Diavolo: arruolate la vostra benedetta segretaria e lasciate parlare lei al posto vostro. Farebbe sicuramente un lavoro migliore.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2009%2Fcari-brand-fuori-dai-miei-social-network%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><div align="center" style="border:1px solid #548ada; clear: both;"><strong>Ti &egrave; piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!</strong><br />
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		<title>Guest Post: Rapporti tra Societing e Social Media</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 07:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Centenaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Conversazione]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Berni]]></category>
		<category><![CDATA[societing]]></category>

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<p>Ho conosciuto Francesco Berni quando ha acquistato il mio eBook &#8220;Fare Business Social Media&#8221; a supporto del suo lavoro di tesi sul Web Marketing2.0 per la Laurea Triennale in Economia Aziendale. Mi piacciono molto i collegamenti tra settori. Mi ha parlato della sua passione per il Societing e ho pensato di lasciarli raccontare il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2009%2Fguest-post-rapporti-tra-societing-e-social-media%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2009%2Fguest-post-rapporti-tra-societing-e-social-media%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2009%2Fguest-post-rapporti-tra-societing-e-social-media%2F&amp;source=LuigiCentenaro&amp;style=compact&amp;service=bit.ly&amp;service_api=lcenten%3AR_44149efe0a026e78989582a07c40e086&amp;b=2" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p>Ho conosciuto <a href="http://geek-marketing.blogspot.com" target="_blank">Francesco Berni</a> quando ha acquistato il mio eBook &#8220;<a href="http://www.ebook-business-social-media.biz/" rel="nofollow" title="ebook Fare Business Social Media di Luigi Centenaro">Fare Business Social Media</a>&#8221; a supporto del suo lavoro di tesi sul Web Marketing2.0 per la Laurea Triennale in Economia Aziendale. Mi piacciono molto i collegamenti tra settori. Mi ha parlato della sua passione per il Societing e ho pensato di lasciarli raccontare il suo pensiero in questo umile spazio.</p>
<h4>Societing e Social Media</h4>
<p>Il <em>Societing</em> è un approccio di Marketing che si lega profondamente al mondo post-moderno ed è una parola coniata dalla scuola di Marketing Mediterraneo (Cova, Fabris e altri).<span id="more-504"></span><br />
Il pensiero di questa scuola si fonda sul seguente paradigma: </p>
<ul>
<li>i consumi oggi non avvengono più perché l’individuo guarda il beneficio che arreca il prodotto/servizio a cui si rivolge,</li>
<li>ma il consumo è considerato come diretta conseguenza dei legami sociali intercorrenti tra prodotto/servizio e la persona in carne ed ossa.</li>
</ul>
<p>Per farla breve, il Societing è una rottura nei confronti del Marketing tradizionale Kotleriano, in quanto le politiche aziendali secondo questo approccio si devono riferire non a &#8220;<em>segmenti demografici</em>&#8220;, ma agli individui, sia presi singolarmente, sia se fanno parte di tribù di consumo ( ipodisti, alfisti, ducatisti…ecc.)</p>
<h4>Non solo Marketing Etico</h4>
<p>Il Societing non è semplicemente Marketing Etico, va oltre: è rivolgersi a tutta la società, svolgere un ruolo benefico all’interno della stessa, significa comportarsi come “<i>un buon padre di famiglia</i>” e saperci dialogare.<br />
Proprio quest’ultimo punto del <em>dialogo con la società</em>, è quello che mette in relazione il Societing ai Social Media.</p>
<h4>Societing e Social Media Marketing</h4>
<p>Una impresa, un Brand che si proclama etico, magari rispettoso dell’ambiente, ecosostenibile, deve anche farlo: basta un Blogger che smaschera l’impresa  per creare un effetto virale negativo devastante.<br />
Oltre ad un ottimo sistema di PR, i Social Media sono uno strumento prioritario nel Communication Marketing Mix o quanto meno dovrebbero esserlo.<br />
Un’impresa che fa Societing sa bene che ormai all’interno della società la pubblicità è considerata intrusione, invasione di spazi propri e preferisce meccanismi di Branding post-pubblicitari, come gli approcci di Marketing non convenzionale, il Marketing virale su tutti.</p>
<h4>Case History</h4>
<p>Ho cercato alcune Case History, ma non è facile; ho trovato tre imprese che secondo il mio modestissimo parere fanno affatto <em>Societing</em>, ossia <a href="http://www.buderus.it/" target="_blank">Buderus</a>, <a href="http://www.greenpallet.it/" target="_blank">GreenPallet</a>, e <a href="http://www.gse.it/" target="_blank">GSE</a>, ma che purtroppo (per loro) non hanno implementato alcun intervento a livello di Social Media Marketing. Questo è paradossale: ci sono moltissime aziende che non fanno Societing eppure rischiano la loro immagine in continuazione con una fin troppo ampia presenza sui Social Media, voluta e non.<br />
A questo punto, ho scovato, rivolgendomi all&#8217;estero, quello che realmente cercavo, ossia <a href="http://www.treehugger.com/" target="_blank">TreeHugger</a>, un portale che si occupa di portare nel mainstream tutto quello che riguarda la ecosostenibilità, attraverso newsletter, un account su twitter, una pagina su Facebook, trasmissioni radiofoniche settimanali, una piattaforma di Blog user generated,  con la chiara mission di diffondere la consapevolezza di quanto sia importante la difesa dell&#8217;ambiente, il tutto splendidamente sintetizzato nel motto &#8220;<em>We live green, through education and action</em> &#8220;.<br />
Se hai altri esempi da fornire fallo pure nei commenti&#8230;</p>
<p>Francesco Berni ha 23 anni ed è laureando in Economia Aziendale all&#8217;Università della Tuscia, dove è Presidente del Senato degli studenti. E&#8217; anche autore del Blog <a href="http://geek-marketing.blogspot.com" target="_blank">Geek-marketing.blogspot.com</a>.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2009%2Fguest-post-rapporti-tra-societing-e-social-media%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><div align="center" style="border:1px solid #548ada; clear: both;"><strong>Ti &egrave; piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!</strong><br />
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		<title>Monster in Advertainment</title>
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		<comments>http://www.centenaro.it/2008/monster-in-advertiment/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 07:09:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Centenaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[advertainment]]></category>
		<category><![CDATA[akkalab]]></category>
		<category><![CDATA[David Orban]]></category>
		<category><![CDATA[zelig]]></category>

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		<description><![CDATA[<p class='fb-like'></p>
			
				
			
		
<p>Il modo più semplice e divertente per diventare un mostro del Marketing 2.0
ZeligAdv e AKKALAB presentano un corso sulle tecniche di Marketing per il Web Sociale.</p>
<p>Francamente mi sento di consigliarlo, non solo perché uno dei docenti è David Orban (che stimo moltissimo), ma anche perché tendo a fidarmi di chi applica le tecniche che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2008%2Fmonster-in-advertiment%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p>Il modo più semplice e divertente per diventare un <em>mostro</em> del Marketing 2.0<br />
<a href="http://www.zeligadvertainment.it/">ZeligAdv</a> e <a href="http://www.akkalab.it/monster-in-advertainment.html">AKKALAB</a> presentano un corso sulle tecniche di Marketing per il Web Sociale.</p>
<p>Francamente mi sento di consigliarlo, non solo perché uno dei docenti è <a href="http://www.davidorban.com/it/">David Orban</a> (che stimo moltissimo), ma anche perché tendo a fidarmi di chi applica le tecniche che spiega, usando ad esempio questo fantastico video virale (ti prego, ascolta attentamente l&#8217;iniziale auto-presentazione di Steve, io ho avuto i brividi):</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Vx7dyAUO4xc&#038;hl=en"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/Vx7dyAUO4xc&#038;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Geniale l&#8217;idea dietro <strong>ZeligAdv</strong>, una società di consulenza che coniuga l&#8217;intrattenimento con le moderne tecniche di comunicazione&#8230;<br />
Del resto la viralità è prima di tutto <strong>entertainment</strong>: chi meglio dei comici indipendenti di Zelig può interpretare meglio lo spirito del Web2.0?</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2008%2Fmonster-in-advertiment%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>]]></content:encoded>
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		<title>La marca chiamata te: il Personal Branding con il Web2.0</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 20:50:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Centenaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personal Branding Online]]></category>
		<category><![CDATA[FastCompany]]></category>
		<category><![CDATA[FriendFeed]]></category>
		<category><![CDATA[LinkedIn]]></category>
		<category><![CDATA[marca]]></category>
		<category><![CDATA[Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Plaxo Pulse]]></category>
		<category><![CDATA[reputation]]></category>
		<category><![CDATA[reputazione]]></category>
		<category><![CDATA[Scoble]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[tom peters]]></category>
		<category><![CDATA[YouTube]]></category>

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		<description><![CDATA[<p class='fb-like'></p>
			
				
			
		
<p>Mi ha impressionato un vecchio articolo di Tom Peters, CEO di FastCompany, pubblicato in un insospettabile 1997, con il titolo The Brand Called You, “la marca chiamata te”.
Ti consiglio vivamente di leggerlo, perché anche 10 anni dopo, si rimane ancora colpiti dall’attualità degli argomenti.
Peters prevedeva un futuro in cui la nostra attività lavorativa sarebbe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2008%2Fla-marca-chiamata-te-il-personal-branding-con-il-web20%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p>Mi ha impressionato un vecchio articolo di Tom Peters, CEO di FastCompany, pubblicato in un insospettabile 1997, con il titolo <a href="http://www.fastcompany.com/magazine/10/brandyou.html" title="The Brand Called You, Tom Peters, CEO di FastCompany" target="_blank">The Brand Called You</a>, “<em>la marca chiamata te</em>”.<br />
Ti consiglio vivamente di leggerlo, perché anche 10 anni dopo, si rimane ancora colpiti dall’attualità degli argomenti.<br />
Peters prevedeva un futuro in cui la nostra attività lavorativa sarebbe stata principalmente consulenziale: prestatori d&#8217;opera, freelance, telelavoratori, magari senza un&#8217;azienda di riferimento. Largamente sostenuta dall&#8217;informatica.<br />
Se ci penso il telelavoro e il fiorire di iniziative quali <a href="http://www.eLance.com" target="_blank" title="eLance.com">eLance.com</a>, sembra confermare tale tendenza. Ma anche le grandi aziende si stanno tutte strutturando in questo senso, trasformando gli impiegati in tanti singoli imprenditori interni.<br />
Certo non è ancora vero per tutti, ma lo è per molti.</p>
<p>In un contesto come quello, la differenza (il motivo per cui un cliente, interno od esterno alla mia azienda, decide di scegliere i miei servizi invece che quelli altrui), la fa la mia reputazione o meglio, la reputazione del mio <em>Personal Brand</em>, la mia <em>Marca</em> personale.</p>
<p>Come diceva lo stesso Peters, qualsiasi sia la mia estradizione o età, io sono il presidente, amministratore delegato e responsabile Marketing dell’azienda chiamata “<strong>Io Spa</strong>”.<br />
Occorre comportarsi come i grandi brand: guadagnare visibilità, far parlare di se..</p>
<h4>Passaparola</h4>
<p>Ma cosa definisce la tua reputazione?<br />
No, non è certo il tuo Curriculum.<br />
Le tue referenze, quelle sì.<br />
Le cose che sai e che dimostri di sapere.<br />
Le cose che hai fatto e che dimostri di saper fare.<br />
Ma sopratutto quello che la gente dice di te.</p>
<p>Tutte cose facilmente gestibili nell&#8217;epoca del Web2.0, i Social Media o il Web Sociale che dir si voglia, dove il passaparola è parte del sistema, le opportunità di condivisione sono infinite.<span id="more-60"></span><br />
Il Web2.0 è la rete fatta da utenti come te proprio perché esistono strumenti per creare e per distribuire i tuoi contenuti e per creare relazioni.<br />
Del resto non c’è niente di nuovo, come sanno bene i professori e i ricercatori universitari: pubblicare un articolo su una rivista di fama significa ottenere un incarico, finanziamenti e successo.</p>
<p>Ovviamente la strategia principe è il Social Networking, tipo Linkedin.<br />
Visto che ho già tradotto un <a href="http://www.centenaro.it/2008/10-modi-per-usare-linkedin/" title="10 modi per usare LinkedIn di Guy Kawasaki" target="_blank">articolo di Kawasaki</a> su questo strumento, vediamo qui di seguito alcune altre strategie:</p>
<h4>Blog</h4>
<p>Il principe di questi strumenti è sicuramente il Blog, il passaparola con gli steroidi come diceva <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Yossi_Vardi" title="Yossi Vardi" target="_blank">Yossi Vardi</a>, il guru Israeliano di Internet.<br />
Con i Blog puoi ad esempio:</p>
<ul>
<li>Farti trovare (visto che sono molto considerati dai motori di ricerca e appaiono spesso nei loro risultati).</li>
<li>Aggregare una comunità di appassionati dello stesso argomento.</li>
<li>Creare relazioni con i tuoi clienti e con la competizione.</li>
<li>Evangelizzare circa gli argomenti relativi alla tua passione o il settore in cui lavori.</li>
<li>Aggregare i tuoi clienti, che possono incontrarsi tramite il tuo sito.</li>
</ul>
<h4>Media Sharing</h4>
<p>Un&#8217;altra importante strategia è il Media Sharing.<br />
In questo contesto significa condividere e dimostrare &#8220;authority&#8221; sulla tua passione.<br />
Tipicamente tramite YouTube e <a href="http://www.slideshare.net" title="slideshare" target="_blank">Slideshare</a> e <a href="http://www.docstoc.com" title="docstoc" target="_blank">DocStoc.com</a>.<br />
Con questi siti puoi:</p>
<ul>
<li>Attrarre visitatori al tuo Blog.</li>
<li>Evangelizzare su argomenti di interesse.</li>
<li>Creare meccanismo virale che diffonde il messaggio tramite il contenuto di un video o di una presentazione.</li>
<li>Incrementare la tua notorietà.</li>
<li>Conoscere nuovi appassionati, esperti o possibili clienti.</li>
<li>Posizionarsi come esperto del settore.</li>
</ul>
<p>Ad esempio, puoi fare come Mike Wesch, della Kansas State University, che studia l’interazione tra i media e l’uomo. Nel suo canale su YouTube condivide alcuni interessanti video.<br />
Tra questi il celebre “<a href="http://youtube.com/watch?v=NLlGopyXT_g" title="The Machine is Us/ing Us di Mike Wesch su YouTube" target="_blank">The Machine is Us/ing Us</a>”, vista, nelle sue varie versioni, da più di due milioni di persone!<br />
Puoi anche imitare Brian Solis di <a href="http://www.briansolis.com/index.htm" title="Il Blog di Brian Solis" target="_blank">PR2.0</a> che condivide i suoi eBook in PDF via <a href="http://tinyurl.com/3dz8mv" title="docstoc" target="_blank">DocStoc</a>.<br />
Per fare un esempio nostrano ti segnalo un bel video in cui <a href="http://it.youtube.com/watch?v=_L6SIww-8XQ" title="docstoc" target="_blank">Johnnie Maniero</a> provoca la Blogosfera sul tema &#8220;esiste o non esiste il Web2.0&#8243;.<br />
Secondo me un tema un po&#8217; sterile, ma dopo aver visto il suo video, ho anche visitato il suo sito <a href="http://980km.com/" title="980km.com" target="_blank">980km.com</a> trovandolo interessante.</p>
<h4>LifeStream</h4>
<p>Un modo per permettere ai tuoi <em>peer</em> di tracciare la tua attività online tramite le strategie precedenti è il LifeStream (da torrente in inglese), chiamato anche Personal Feed.<br />
Tra questi i migliori (per me) sono <a href="http://www.plaxo.com/" title="Plaxo Pulse" target="_blank">Plaxo Pulse</a>, privato ai soli utenti di Plaxo e <a href="http://friendfeed.com/centenaro" title="Il mio profilo FriendFeed" target="_blank">FriendFeed</a>, che se vuoi può essere totalmente pubblico.<br />
E&#8217; davvero il modo migliore per tenere traccia dell&#8217;attività online dei tuoi amici e per farti seguire.<br />
Scoble ne parla in <a href="http://scobleizer.com/2008/03/31/where-has-scoble-gone/" title="Scoble su FriendFeed" target="_blank">un suo recente articolo</a>.</p>
<p>Insomma, tutte strategie per far parlare (bene?) di te che sfruttano i servizi offerti dal Web2.0.<br />
Altri metodi prevedono il Microblogging (tipo Twitter), il Social BookMarking, lo sviluppo di applicazioni, Widget, contribuire all&#8217;OpenSource o fornire servizi gratuiti, come fa Mario Menti con il suo <a href="http://www.twitterfeed.com/" title="Il servizio gratuito per aggiungere altri Feed su Twitter di Mario Menti" target="_blank">TwitterFeed</a>.</p>
<p>Siamo nel 2008 e il tema deve essere molto sentito visto che esistono addirittura delle <a href="http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/scienza_e_tecnologia/pulitori-online/pulitori-online/pulitori-online.html"  title="pulitori di reputazione online" target="_blank">aziende che si occupano di ripulire la reputazione</a> online di chiunque ne faccia richiesta (dietro lauta ricompensa ovviamente).</p>
<p>E sempre nel 2008 Fastcompany torna a parlare di Personal Branding, questa volta applicata alla politica e in ottica Web2.0, tramite un articolo intitolato &#8220;<a href="http://www.fastcompany.com/magazine/124/the-brand-called-obama.html?page=0%2C1"  title="La Marca chiamata Obama" target="_blank">The Brand Called Obama</a>&#8220;, in cui parla della strategia Internet del possibile futuro candidato presidenziale democratico.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2008%2Fla-marca-chiamata-te-il-personal-branding-con-il-web20%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><div align="center" style="border:1px solid #548ada; clear: both;"><strong>Ti &egrave; piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!</strong><br />
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		<title>Radiohead e il Social Media Marketing</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Mar 2008 10:59:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Centenaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
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		<category><![CDATA[ilike]]></category>
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<p>Stavo cercando alcuni esempi di strategie di Social Media Marketing e mi sono venuti in mente subito i Radiohead (una band BritPop di cui ho già parlato qui).</p>
<p>Ecco alcune delle loro strategie:
1.Il Canale dedicato di YouTube è strepitoso. Il gruppo non rilascia più video musicali se non tramite questo strumento. Interviste e curiosità e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2008%2Fradiohead-e-il-social-media-marketing%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p>Stavo cercando alcuni esempi di strategie di Social Media Marketing e mi sono venuti in mente subito i Radiohead (una band BritPop di cui <a href="http://www.centenaro.it/2008/scotch-mist-un-film-con-i-radiohead-in-it/" title="Un Post precedente in cui parlo dei RadioHead" target="_blank">ho già parlato qui</a>).</p>
<p>Ecco alcune delle loro strategie:<br />
1.Il <a href="http://www.youtube.com/user/radiohead" target="_blank">Canale dedicato di YouTube</a> è strepitoso. Il gruppo non rilascia più video musicali se non tramite questo strumento. Interviste e curiosità e migliaia di commenti degli utenti.<br />
2.Il sito <a href="http://www.RadioHead.com" target="_blank">RadioHead.com</a> che è diventato presto un frequentatissimo Blog.<br />
3.La <a href="http://music.aol.com/radioguide/all-radiohead-radio" target="_blank">radio online su AOL</a> con brani live e pezzi rari.<br />
4.La <a href="http://www.myspace.com/radiohead" target="_blank">pagina su MySpace</a>.<br />
5.Il profilo su <a href="http://ilike.com/artist/Radiohead" target="_blank">ILike</a><br />
6.La <a href="http://www.facebook.com/radiohead" target="_blank">Facebook Page</a> e i numerosi gruppi formati spontaneamente dai Fan.</p>
<p>Ed infine la celebre iniziativa dell’Ottobre 2007 di rilasciare l’ultimo album da scaricare su base offerta libera degli utenti.<br />
Molto discussa e controversa (alcuni dubitano del suo completo successo e ora il disco è venduto solo nei negozi tradizionali), ha avuto comunque l’esito di far conoscere ulteriormente il gruppo a livello mondiale e di creare una relazione di fiducia con il proprio Pubblico. Ben differente da quella dei Metallica, che a suo tempo avevano citato Napster tra la disapprovazione dei loro Fan.</p>
<p>Secondo me la loro strategia globale sta funzionando molto bene.<br />
Se ci pensi negli ultimi 10 anni sono state pochissime (chi ha letto la <a href="http://www.internetbookshop.it/code/9788875780630/anderson-chris/coda-lunga-mercato.html?shop=3687" target="_blank" title="La Lunga Coda di Chris Anderson su IBS.it">Lunga Coda di Chris Anderson</a> lo sa bene) le nuove Band ad essere universalmente riconosciute come lo erano un tempo Pink Floyd, Rolling Stones e Genesis.<br />
I Radiohead sono tra le prime grandi dei nostri giorni ad aver capito che, in un’epoca di P2P selvaggio e di offerta infinita (chi è che sa quanti nuovi album vengono pubblicati al mondo ogni anno?), curare la conversazione con il proprio Pubblico è determinante per continuare ad esistere.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2008%2Fradiohead-e-il-social-media-marketing%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Social Media Spam</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Mar 2008 08:14:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Centenaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[casaleggio]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Conti]]></category>
		<category><![CDATA[mashable]]></category>
		<category><![CDATA[Pandemia]]></category>
		<category><![CDATA[Spam]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[<p class='fb-like'></p>
			
				
			
		

[UPDATE del 25 Marzo 2008: Ieri anche Mashable ha coperto la faccenda qui:
http://mashable.com/2008/03/24/twitter-spam]

<p>Luca di Pandemia ci informa che il 53% degli intervistati in uno studio della Casaleggio Associati ha dichiarato di non essere interessato al Social Media Marketing.</p>

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<p></p>
<p>Altro che sinonimo di arretratezza caro Luca, è anche sinonimo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2008%2Fsocial-media-spam%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2008%2Fsocial-media-spam%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2008%2Fsocial-media-spam%2F&amp;source=LuigiCentenaro&amp;style=compact&amp;service=bit.ly&amp;service_api=lcenten%3AR_44149efe0a026e78989582a07c40e086&amp;b=2" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<h2>
[UPDATE del 25 Marzo 2008: Ieri anche Mashable ha coperto la faccenda qui:<br />
<a href="http://mashable.com/2008/03/24/twitter-spam" title="Mashable on Twitter Spam" target="_blank">http://mashable.com/2008/03/24/twitter-spam</a>]<br />
</h2>
<p>Luca di <a href="http://pandemia.ilcannocchiale.it/2008/03/12/lo_stato_del_commercio_elettro.html" target="_blank" title="Pandemia di Luca Conti">Pandemia</a> ci informa che il 53% degli intervistati in uno studio della <a href="http://www.slideshare.net/casaleggioassociati/ecommerce-in-italia-2008-casaleggio-associati" target="_blank" title="Slide dello studio della Casaleggio Associati">Casaleggio Associati</a> ha dichiarato di non essere interessato al Social Media Marketing.</p>
<div style="width:425px;text-align:left" id="__ss_296509"><object style="margin:0px" height="355" width="425"><param name="movie" value="http://static.slideshare.net/swf/ssplayer2.swf?doc=ecommerce-in-italia-2008-casaleggio-associati-1204887695983277-2"/><param name="allowFullScreen" value="true"/><param name="allowScriptAccess" value="always"/><embed src="http://static.slideshare.net/swf/ssplayer2.swf?doc=ecommerce-in-italia-2008-casaleggio-associati-1204887695983277-2" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="355"></embed></object>
<div style="font-size:11px;font-family:tahoma,arial;height:26px;padding-top:2px;"><a href="http://www.slideshare.net/?src=embed"><img src="http://static.slideshare.net/swf/logo_embd.png" style="border:0px none;margin-bottom:-5px" alt="SlideShare"/></a> | <a href="http://www.slideshare.net/casaleggioassociati/ecommerce-in-italia-2008-casaleggio-associati" title="View this slideshow on SlideShare">View</a> | <a href="http://www.slideshare.net/upload">Upload your own</a></div>
</div>
<p><img style="visibility:hidden;width:0px;height:0px;" border=0 width=0 height=0 src="http://counters.gigya.com/wildfire/CIMP/Jmx*PTEyMDU*ODI3NjA5MDYmcHQ9MTIwNTQ4Mjc2NDU2MiZwPTEwMTkxJmQ9Jm49.jpg" /></p>
<p>Altro che sinonimo di arretratezza caro Luca, è anche sinonimo di vera e propria ignoranza.<br />
Le aziende italiane infatti non sanno che all&#8217;estero ci credono eccome, tanto che lo utilizzano anche per fare Spam, in maniera talvolta aggressiva e per certi versi anche un po&#8217; subdola.</p>
<p>Per esempio quando una notifica al <a href="http://twitter.com/lcenten" target="_blank" title="Profilo Twitter di Luigi Centenaro">mio profilo Twitter</a> mi informa che un nuovo utente mi sta seguendo (Follow).<br />
Solitamente, se uno ti segue, guardi il suo sito profilo per vedere se è interessante e eventualmente lo segui anche tu.<br />
Devo ammettere che trovare un <a href="http://twitter.com/tripixposters" rel="nofollow" target="_blank" title="Social Media Spam">profilo</a> nato da poche ore, con 2 twitt, che segue 5000 persone mi ha incuriosito, soprattutto quando ho visto che rimandava al sito www .tripix .tv per maggiori informazioni (lo so che non dovrei linkarlo, resisti almeno tu se puoi alla tentazione di visitarlo, carino, ma niente di particolare).</p>
<p>Ma c&#8217;è un piccolo errore nel ragionamento dell&#8217;amico di Tripix:<br />
Con Social Media Marketing si parla di Marketing dal basso, Marketing liquido, Permission Marketing: siamo noi a trovare te e solo se ci interessi.<br />
Quindi forse otterrai qualche visita al tuo sito nelle sue prime ore di vita, ma secondo me niente di utile, di duraturo o monetizzabile.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2008%2Fsocial-media-spam%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>]]></content:encoded>
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		<title>The Break Up con i sottotitoli in italiano</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Feb 2008 13:35:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Centenaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[ClueTrain]]></category>
		<category><![CDATA[dialogo…]]></category>
		<category><![CDATA[Geert Desager]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Overstream]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[Sottotitoli]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[YouTube]]></category>

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		<description><![CDATA[<p class='fb-like'></p>
			
				
			
		
<p>Ho speso 30 minuti ad imparare ad usare un tool online davvero ben fatto.Si chiama Overstream e ti permette di aggiungere i sottotitoli ad un qualsiasi video online, per esempio su YouTube.
Ma non è questo l&#8217;argomento del Post.</p>
<p>Mentre imparavo Overstream, ne ho approfittato per aggiungere i sottotitoli in italiano ad un filmato che è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2008%2Fthe-break-up-con-i-sottotitoli-in-italiano%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2008%2Fthe-break-up-con-i-sottotitoli-in-italiano%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2008%2Fthe-break-up-con-i-sottotitoli-in-italiano%2F&amp;source=LuigiCentenaro&amp;style=compact&amp;service=bit.ly&amp;service_api=lcenten%3AR_44149efe0a026e78989582a07c40e086&amp;b=2" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p>Ho speso 30 minuti ad imparare ad usare un tool online davvero ben fatto.Si chiama <a href="http://www.overstream.net" title="overstream subtitles" target="_blank">Overstream</a> e ti permette di aggiungere i sottotitoli ad un qualsiasi video online, per esempio su YouTube.<br />
Ma non è questo l&#8217;argomento del Post.</p>
<p>Mentre imparavo Overstream, ne ho approfittato per aggiungere i sottotitoli in italiano ad un filmato che è una pietra miliare del Marketing2.0: &#8220;The Break Up&#8221;, provocatorio spot <a href="http://bringtheloveback.com/about-this-blog/" title="Bring the love back" target="_blank">commissionato</a> dalla Microsoft per pubblicizzare la sua piattaforma di advertising per i contenuti digitali.<br />
Nato da un&#8217;idea di <a href="http://bringtheloveback.com/about/" title="Geert Desager" target="_blank">Geert Desager</a>, Marketing Manager alla Microsoft, il video rappresenta una provocazione in linea con le idee del ClueTrain Manifesto (leggi <a href="http://www.centenaro.it/2007/parla-umano/" target="_blank" title="ClueTrain Manifesto, Parla Umano!">questo Post</a> per saperne di più).<br />
Lei è il consumatore, lui l’advertiser. Lei chiede il divorzio lamentando la mancanza di dialogo…<br />
Ovviamente lui non l’ascolta neanche, né la prende sul serio, tutto preso da stesso arriva addirittura ad offrirle dei buoni sconto!<br />
<object width="402" height="377"><param name="movie" value="http://www.overstream.net/swf/player/oplx?oid=m5r5lhmxshid&#038;noplay=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.overstream.net/swf/player/oplx?oid=m5r5lhmxshid&#038;noplay=1" type="application/x-shockwave-flash" width="402" height="377" allowFullScreen="true"></embed></object></p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2008%2Fthe-break-up-con-i-sottotitoli-in-italiano%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>]]></content:encoded>
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		<title>Stanato da FaceBook Beacon</title>
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		<comments>http://www.centenaro.it/2008/stanato-da-facebook-beacon/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Jan 2008 22:40:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Centenaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[FaceBook]]></category>
		<category><![CDATA[Feed]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>

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		<description><![CDATA[<p class='fb-like'></p>
			
				
			
		
<p>Me la sono andata a cercare&#8230;
Sono andato sul sito Epicurious.com e ho dato un voto ad alcune ricette:

Epicurious.com mi ha presentato questo PopUp:
</p>
<p>FaceBook mi ha chiesto un paio di volte se ero sicuro, ma proprio sicuro, ma veramente sicuro di voler condividere queste informazioni con i miei amici:
</p>
<p>E questo è quello che ha visto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2008%2Fstanato-da-facebook-beacon%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2008%2Fstanato-da-facebook-beacon%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2008%2Fstanato-da-facebook-beacon%2F&amp;source=LuigiCentenaro&amp;style=compact&amp;service=bit.ly&amp;service_api=lcenten%3AR_44149efe0a026e78989582a07c40e086&amp;b=2" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p>Me la sono andata a cercare&#8230;<br />
Sono andato sul sito <a href="http://www.Epicurious.com" target="_blank" title="Epicurious.com">Epicurious.com</a> e ho dato un voto ad alcune ricette:<br />
<img src="http://www.centenaro.it/wp-includes/images/beacon_rating.JPG" alt="Epicurious.com Rating" /><br />
Epicurious.com mi ha presentato questo PopUp:<br />
<img src="http://www.centenaro.it/wp-includes/images/beacon_toast.JPG" alt="PopUp FaceBook Beacon Epicurious.com" /></p>
<p>FaceBook mi ha chiesto un paio di volte se ero sicuro, ma proprio sicuro, ma veramente sicuro di voler condividere queste informazioni con i miei amici:<br />
<img src="http://www.centenaro.it/wp-includes/images/beacon_epicurious.JPG" alt="FaceBook Beacon Privacy" /></p>
<p>E questo è quello che ha visto un amico sul suo profilo:<br />
<img src="http://www.centenaro.it/wp-includes/images/beacon_newsfeed.JPG" alt="News Feed FaceBook Beacon" /></p>
<p>In questo modo la mia <strong>azione</strong> è diventata <strong>sociale</strong>, la mia <strong>social action</strong> presso quel sito, è diventata veicolo pubblicitario e la mia &#8220;reputazione&#8221; garante della reputazione di Epicurious.com (è andata male a loro però stavolta).</p>
<p>Evidentamente FaceBook non era già abbastanza virale, non bastava che gli utenti condividessero &#8220;solo&#8221; i contenuti legati ai loro profili.<br />
Hanno voluto allargare il suo raggio di azione agli innumerevoli servizi sparsi sul Web, perché le azioni sociali avvengono anche e soprattutto lì.</p>
<p>Del resto la regola del Marketing2.0 è: &#8220;i prospect (clienti futuri) si fidano molto più dei clienti (passati) che delle aziende&#8221;.</p>
<p>Ora dovrebbe essere abbastanza chiaro come funzioni questo meccanismo di pubblicità a disposizione delle aziende.<br />
E non è finita qui: le aziende possono decidere di chiedere a FaceBook di presentare una pubblicità poco sotto ciascuna notifica nei News Feed dei miei amici (è il servizio Business <a href="http://www.facebook.com/business/?socialads" target="_blank" title="FaceBook Social Ads">Social Ads</a>)</p>
<p>Ok, ci sono &#8220;alcuni&#8221; problemi di privacy, hanno fatto un po&#8217; di <a href="http://blog.facebook.com/blog.php?post=7584397130" target="_blank" title="Zuckerberg chiede scusa per gli errori fatti con FaceBook Beacon">casino</a>, con parecchi errori, sia tecnici che di comunicazione&#8230;<br />
Non ho intenzione di aggiungere qualcosa ai  <a href="http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/scienza_e_tecnologia/facebook-pubblicita/zuckerberg-si-scusa/zuckerberg-si-scusa.html" target="_blank" title="FaceBook Beacon su Repubblica.it">fiumi di parole</a> spesi su questo argomento.</p>
<p>Una cosa è certa: FaceBook sta pagando lo scotto di esplorare da pioniere una terra di confine&#8230;</p>
<p>[tags]FaceBook, Epicurious.com, Social Advertising, Beacon[/tags]</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.centenaro.it%2F2008%2Fstanato-da-facebook-beacon%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>]]></content:encoded>
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